La targa «regina» affissa allo stadio di San Siro è datata 2 marzo 1980. «A Giuseppe Meazza / Espresso dal suo cuore generoso / il popolo di Milano / intitola / questo glorioso stadio / più volte illuminato / dalle sue gesta di atleta». Con tanto di firma, a scanso di equivoci sulla paternità: «L’amministrazione comunale di Milano». Già dagli anni 60, tuttavia Inter e Milan avevano iniziato ad apporre sulla facciata esterna della tribuna Ovest (rossa) un’epigrafe a memoria di ogni trionfo internazionale. Ventisette in totale, poste sulle rampe tra gli ingressi 226 e 228. Diciotto rossonere, nove nerazzurre. La prima: la Coppa campioni del Milan nel 1963. L’ultima: la Coppa del mondo per club vinta dall’Inter nel 2010.
San Siro, in tribuna Ovest le 27 targhe celebrative vincolate dalla Soprintendenza: «Un archivio pubblico esposto»
Secondo il Codice dei beni culturali, le epigrafi non possono essere né distrutte né smembrate né alienate, in quanto patrimonio demaniale. Tutela, che rende ancora più difficile la scalata di Palazzo Marino verso la vendita ai club







