Un nuovo primario, con una ferita legata alla malattia del figlio e l'arrivo di un personaggio enigmatico, ispirato al sensitivo Gustavo Rol con il volto di Giulio Scarpati, sono le new entry più attese di Cuori 3, l'hospital drama di Rai 1 che tornerà dal 21 settembre con la nuova stagione in prima serata.

La serie diretta da Riccardo Donna, con, fra gli altri, Matteo Martari, Pilar Fogliati, Fausto Maria Sciarappa, Carolina Sala, Marco Bonini, Neva Leoni, Bianca Panconi, Carmine Buschini, Niccolò Pasetti, Giorgia Salari, è ambientata alle Molinette di Torino negli anni '60: con un mix di racconto d'epoca, dramma sentimentale, ritratto di vita in ospedale tra pionieri e pioniere della medicina e rivalità è riuscita a conquistare il pubblico.

Un'idea quella di Cuori ispirata anche dalla serie prodotta da Steven Soderbergh The Knick, ambientata nella new York d'inizio '900. "Vederla mi ha fatto capire che che la distanza storica poteva essere la chiave vincente per tornare ad avere un hospital realistico ma al tempo stesso con un protagonismo eroico" ha spiegato Benedetta Fabbri (produttrice di Cuori per Aurora Tv con Rai Fiction e Rai Com) all'Italia Global Series Festival, dove era stata anche proposta una clip in esclusiva. Un percorso "attraverso un gruppo di medici pionieri che, anche sbagliando, portavano avanti la scienza e la conoscenza e non disattendevano così le aspettative degli spettatori. La distanza storica permette anche di accettare la sconfitta". Nella nuova stagione (nella quale non ritroveremo Daniele Pecci) si fa un salto di 5 anni. Siamo nel 1974: il cardiochirurgo Alberto Ferraris (Martari) e la cardiologa Delia Brunello (Fogliati) finalmente hanno coronato la loro complessa storia amorosa con il matrimonio. Sul lavoro insieme continuano con passione a innovare la medicina, fra la nascita della terapia intensiva, i nuovi bypass coronarici e i primi esperimenti di angioplastica. Tuttavia non mancano i problemi: stanno tentando di avere un bambino che però non arriva e sul lavoro il nuovo primario, Luciano La Rosa (Sciarappa), tanto rigoroso quanto rigido e poco fiducioso nelle capacità di Delia di portare avanti allo stesso tempo famiglia e professione, rischia di metterli in competizione. Inoltre un segreto di Alberto, non rivelato alla moglie, riemerge dal passato. C'è poi l'enigma rappresentato da Gregorio Fois, un personaggio che è ispirato vagamente a Gustavo Rol, il sensitivo/mentalista che dava consigli anche a Fellini e Agnelli. "Rois è un sensitivo che vede in anticipo qualcosa su ciò che succederà - ha spiegato l'attore -. Questo è l'aspetto che più forse mi ha colpito, vedo i personaggi e faccio delle osservazioni un po' inappropriate". Sul set "facevo la stessa cosa. Quando non giravamo, guardavo negli occhi le persone mettendole in difficoltà come fa Fois" ha raccontato Scarpati sorridendo. Nel preparare il personaggio, "ho curato molto anche il suo aspetto, la postura, il modo di porsi". L'attore già vedeva la serie, "conoscevo perfettamente la storia, quindi non ho avuto difficoltà a entrare in corsa". Durante le riprese "c'era un'atmosfera di tranquillità, di creatività e divertimento, mi sono trovato veramente molto bene". Un'immediata sintonia sottolineata anche Martari: "Per noi è stato fantastico avere Giulio, è stato il migliore acquisto. Ha portato tanta esperienza, ironia, simpatia anche nei momenti in cui non si gira, che poi sono quelli nei quali viviamo tra di noi". Venendo alle altre novità "possiamo dire che il nuovo primario comincia subito a rivoluzionare le regole dell'ospedale - ha spiegato Fabbri -. Stravolge il corpo infermieristico che non sarà più religioso ma laico, indice un nuovo concorso per la caposala creando una rivalità. Questo primario ha però una 'ferita', per la malattia del figlio che dovrà combattere per salvare".