Gli uomini e le donne della brigata Taurinense in missione nel Libano del Sud per attuare il mandato Onu e quindi dare stabilità al territorio. La brigata piemontese ha preso il comando dalla brigata Pozzuolo del Friuli dell’operazione denominata “Leonte” e ora è alla guida del settore Ovest di Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon) la missione che le Nazioni unite conducono nella zona meridionale del Paese.
L’Italia, nello specifico, è alla guida dallo scorso giugno di questa missione, in un territorio in cui, come è emerso dal bilancio degli ultimi mesi del generale della brigata Pozzuolo del Friuli, si opera in presenza di una situazione complessa e «un contesto particolarmente instabile, in cui si registrano continue violazioni del cessate il fuoco, aggravato inoltre dal conflitto tra Israele e Iran».
E proprio attuare il mandato Onu, e quindi continuare sulla scia di contribuire al processo di pace, sarà il compito della brigata Taurinense, per la quarta volta in Libano, maturando quindi un’esperienza consolidata. Nello specifico i caschi blu piemontesi, che durante la missione sono impegnati a pattugliare 24 ore su 24 l’area, avranno diversi incarichi, come monitorare la cessazione delle ostilità in corso e le eventuali violazioni della risoluzione Onu, assistere le istituzioni locali nel loro governo fino a sostenere la popolazione civile.






