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Alcune compagnie aeree tra cui Ryanair hanno deciso di non rispettare, almeno per ora, la nuova regola introdotta dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) che dalla metà di luglio ha imposto di non controllare la carta di identità alle persone in coda al gate dirette in altre città italiane o verso molti paesi europei.
La nuova regola riguarda i voli in partenza dall’Italia verso paesi della cosiddetta area Schengen, la zona di libera circolazione di merci e persone che coinvolge quasi tutti i paesi dell’Unione Europea oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Per questioni di sicurezza il ministero dell’Interno ha chiesto a ENAC di mantenere i controlli per i voli diretti in Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia, oltre che per tutti i voli diretti nell’area non Schengen e per quelli intercontinentali. Il ministero lo ha chiesto in particolare per controlli ulteriori sui flussi migratori.
Il controllo al gate svolto dagli operatori aeroportuali serviva soprattutto ad accertare la concordanza tra il nome e il cognome riportati sulle carte di imbarco e quelli presenti sul documento di identità, verificando anche l’identità delle persone dalla foto stampata sul documento.






