L'acuto azzurro nell'ultima giornata dei mondiali di nuoto di Singapore porta la firma di Benedetta Pilato che conquista il bronzo nei 50 rana, confermandosi sul podio iridato per la quinta volta da quando aveva 14 anni con Anita Bottazzo quarta e ormai entrata in una nuova dimensione; quarta è anche la 4x100 mista che guarda al futuro con rinnovate ambizioni. L'Italnuoto del dt Cesare Butini continua a scrivere pagine di successi e di storia, chiudendo con sette medaglie (1-4-3) e soprattutto la consapevolezza di aver posto ancora una volta le basi per il futuro.
"E' stata un'Italia fantastica, sopra ogni più rosea aspettativa - le parole di Butini ai microfoni di Rai Sport - quello che mi auguravo era la spinta dei giovani, e c'è stata. D'Ambrosio, Bacico, hanno dato una spinta ed una fiducia anche agli atleti più esperti; hanno risposto presente Martinenghi, Ceccon, ma anche tutti quanti gli altri, con una splendida 4ž100 stile libero, ma soprattutto anche con Quadarella, e la 'giovanissima' Di Pietro. La squadra ha combattuto, ha risposto giorno per giorno a quelle che sono state le difficoltà". Nel chiaroscuro del nuoto azzurro, il Mondiale tra podi e delusioni di Ceccon, la medaglia sfiorata dalla 4x100 mista nell'ultimo giorno, i guai fisici che hanno tenuto lontano dalla vasca Paltrinieri.










