PIACENZA – Morto per disidratazione, nei giorni della lunga ondata di calore, o forse per essersi strozzato con la catena. Per il decesso – avvenuto un mese fa – di un cane, un esemplare di Amstaff, trovato legato alla catena all’interno di un cortile, un 28enne di Piacenza, che abita in una frazione del capoluogo, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di uccisione di animali. Lo scrive la Libertà.
A scoprire il corpo del cane la polizia locale, i vigili del fuoco e volontari dell'Oipa intervenuti dopo le segnalazioni di alcuni residenti della zona che avevano notato il cane recluso in solitudine nel cortile dell'abitazione attaccato alla catena, poi trovato senza vita con accanto una ciotola rovesciata.
Sarà svolta l’autopsia per capire cosa ha ucciso l’amstaff. In questo modo sarà possibile verificare se, oltre all'omessa custodia, ci siano stati atti diretti a procurare sofferenza. Secondo quanto riferito dal quotidiano locale piacentino, non si tratterebbe di un episodio isolato ma il culmine di una condizione di incuria e abbandono che potrebbe configurare un'aggravante.
L'indagato non avrebbe fornito spiegazioni plausibili e si starebbe valutando se sussistano anche i presupposti per l'interdizione al possesso di altri animali, prevista dalla nuova normativa, la cosiddetta 'Legge Brambilla', entrata in vigore a inizio 2025.









