Nonostante la pioggia battente e l’opposizione del governo statale, decine di migliaia di manifestanti hanno attraversato oggi l’Harbour Bridge di Sydeny per chiedere la fine delle violenze nella Striscia di Gaza. Tra loro anche Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, recentemente tornato in Australia dopo oltre un decennio di battaglie giudiziarie.
«Il potere del popolo»
Il corteo, partito da Lang Park nel centro città, ha marciato fino a Bradfield Park, sul versante nord del ponte, bloccato al traffico a partire dalle 11,30 (ora locale). La polizia ha stimato una partecipazione di circa 90,000 persone, mentre gli organizzatori del Palestine Action Group parlano di oltre 300,000 presenti.
Le immagini della folla — ombrelli, bandiere palestinesi e cartelli contro la guerra — hanno fatto rapidamente il giro del mondo. «Il potere del popolo è venuto fuori – ha dichiarato il deputato federale laburista Ed Husic – perché non si può restare in silenzio davanti al trattamento riservato ai bambini». Con lui, altri cinque parlamentari del Partito Laburista hanno sfidato la linea ufficiale del premier del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns, che aveva dichiarato: «Non possiamo permettere che Sydney precipiti nel caos».












