La diffusione delle stablecoin in dollari Usa sono un rischio per l’euro e per la sovranità monetaria europea? A rilanciare l’allerta è stato la settimana scorsa Jurgen Schaaf, esperto di finanza digitale della Banca Centrale Europea, che ha espresso grande preoccupazione nel caso in cui le stablecoin in dollari diventassero ampiamente utilizzate per i pagamenti nell’area dell’euro.
La mossa di Washington
Il tema è dibattuto da tempo ma è diventato d’attualità pochi giorni fa dopo che il Congresso Usa ha approvato il cosiddetto Genius Act, che ha regolamentato le stablecoin in dollari ufficializzandone l’utilizzo come sistema di pagamento. «La regolamentazione vieta agli emittenti di stablecoin in dollari di pagare interessi poiché non si tratta di uno strumento di investimento ma solo di pagamento», spiega una nota di BlackRock che evidenzia le enormi potenzialità di crescita delle stablecoin. «La normativa potrebbe rafforzare il dominio globale del dollaro grazie alla creazione di un ecosistema, tokenizzato e basato sulla valuta Usa, per i pagamenti internazionali» è il commento degli analisti di BlackRock che evidenziano, a titolo di esempio, la possibilità che le stablecoin in dollari Usa possano trovare ampia diffusione in alcuni mercati emergenti, spesso caratterizzati dalla elevata volatilità delle valute locali.






