Alexander Zverev lo sa bene. Questa stagione tennistica per il tedesco non è stata un granché. Certo, è pur sempre il numero tre al mondo. Ma non ha saputo sfruttare i tre mesi di stop forzati di Jannik SInner e non ha mai impensierito lo spagnolo Carlos Alcaraz. Come ha ribadito lui, c'entra sicuramente il calendario sfiancante imposto dall'Atp.
“Vorrei concentrare la preparazione in ottica slam ma è difficili - lo sfogo di Zverev -. I Master 1000 sono tutti obbligatori e di due settimane a eccezione di Montecarlo e Parigi Bercy, che ritengo siano i migliori. Penso che tutti i tennisti, ma anche i tifosi, preferissero la vecchia formula. Arrivi in un posto, giochi 5 partite e vai via. L’ATP ha reso obbligatoria anche la partecipazione a 4 ATP 500 mentre prima erano solo tre. Non sono convinto che questa sia la direzione migliore. Penso - ha poi aggiunto - che sia un argomento di cui dobbiamo parlare, non penso che ci sia un singolo giocatore che ami i Master di due settimane e nemmeno ai tifosi”.
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