Un nido di vespe con livelli di radioattività dieci volte superiori ai limiti federali è stato scoperto all’inizio di luglio in Carolina del Sud, all’interno del Savannah River Site, un’ex struttura militare dove per decenni gli Stati Uniti hanno prodotto materiale per le bombe nucleari. A renderlo noto, con un certo ritardo, è stato lo stesso Dipartimento dell’Energia americano, che ha assicurato che non c’è “nessuna minaccia per il pubblico”.

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Come è stato trovato

Il ritrovamento è avvenuto il 3 luglio scorso durante un’ispezione di routine. Il nido, situato su un sostegno metallico nei pressi di un serbatoio dismesso, è stato rimosso dopo essere stato irrorato con spray insetticida. Il tutto è stato poi spedito in un laboratorio analisi e dal rapporto ufficiale si legge che la contaminazione rilevata, definita “ereditaria”, deriverebbe da residui radioattivi presenti nel sito fin dai tempi in cui l’impianto produceva trizio e plutonio per armamenti nucleari.

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