Il presidente russo Vladimir Putin ha riaffermato oggi che per arrivare alla pace in Ucraina rimangono valide le condizioni da lui poste un anno fa: riconoscimento come russe della Crimea e delle quattro regioni parzialmente occupate dai russi e rinuncia di Kiev a entrare nella Nato.

Lo riferisce l'agenzia Tass.

Putin ha sottolineato "la dinamica positiva al fronte" per le truppe di Moca. Le truppe russe continuano ad avanzare lungo tutto il fronte in Ucraina, mentre le autorità di Kiev non sono bene informate sull'andamento dei combattimenti, dal momento che negano che le forze di Mosca abbiano conquistato la cittadina di Chasiv Yar nel Donetsk. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass.

Il governo russo "è stato formato nella stretta osservanza della Costituzione, ciò che non può essere detto dell'Ucraina". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin rispondendo al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri aveva invitato gli alleati occidentali a premere per un "cambio di regime" a Mosca.

"L'attuale governo in Ucraina non è basato sulla Costituzione, la Costituzione è stata chiaramente violata", ha affermato Putin, citato dalla Tass. Zelensky è rimasto in carica nonostante il suo mandato sia scaduto nel maggio 2024 perché non è stato possibile indire elezioni a causa della legge marziale. Tra Russia e Ucraina c'è bisogno di una "pace durevole che garantisca la sicurezza per entrambi i Paesi". Lo ha detto Vladimir Putin, citato dall'agenzia Interfax. I negoziatori ucraini, ha aggiunto il presidente russo, hanno ventilato l'idea che questa soluzione venga trovata in un quadro di "sicurezza europea in generale". "E pensiamo che sia giusto", ha aggiunto.