Niente sedie da casa, bevande in vetro o lattina, iPad, bastoni per i selfie, zaini e borse grandi. Torce elettriche, penne laser, striscioni o cartelli. Soprattutto al bando le consumazioni di carne o pesce. È il “papello” di Morrissey, storica voce dei The Smiths, in vista della sua esibizione al Foro Boario di Ostuni, del prossimo 3 agosto.
Il cantante britannico ha messo in campo tutta l’intransigenza del caso nella – lunga – lista di richieste avanzate dal suo team agli organizzatori del Locus festival, nella cui cornice l’evento si inserisce. Non si scherza: chi lo conosce lo sa bene. E sa cosa aspettarsi. Come certificato, tra l’altro, dalla risposta del pubblico, che già da diverse settimane ha fatto registrare il sold out. Basta una svista per mandare tutto all’aria. Morrissey l’aveva già fatto in Islanda dieci anni fa e, nel 2009, aveva lasciato il palco del Coachella – non un palchetto qualunque – perché infastidito dall’odore della carne.
L’ex frontman della rock band di Manchester è vegetariano da quando aveva 11 anni, e, più recentemente, avrebbe scelto per il veganismo. Come vegano esige che sia anche il menù servito dagli stand presenti nell’area concerto. Dai chioschi ai bar ai ristoranti della zona, tolleranza zero.






