VENEZIA - Il nome piace, impossibile dire altrimenti. Ed è naturale sia così, visto che si sta parlando del calciatore più iconico della storia del Venezia. Certo è che il vicesindaco Andrea Tomaello ha preso tutti in contropiede con quella proposta a bruciapelo durante la presentazione della squadra arancioneroverde: l'intitolazione del nuovo stadio a Valentino Mazzola è sicuramente una scelta condivisibile, ma tifosi e appassionati, colti di sorpresa, vorrebbero comunque avere voce in capitolo. Per questo motivo il Comune aprirà un confronto con gruppi e associazioni in una sorta di concorso di idee informale: la decisione finale, poi, spetterà alla Giunta. «Mazzola - spiega il vicesindaco e assessore allo Sport - è stato il primo numero 10 del Venezia, è stato giocatore simbolo dell'unica vittoria importante a livello calcistico, la coppa Italia del '41, ed è scomparso in quella che a oggi è ancora una delle più grandi tragedie sportive della storia, Superga. È vero, chi è più giovane probabilmente è legato ad altre bandiere e simboli arancioneroverdi, ma a Recoba, Poggi e Maniero sono ancora vivi e in salute e auguro loro di esserlo ancora a lungo. Valentino è una leggenda sportiva e in più era venuto a Venezia per fare il marinaio, aveva instaurato un legame vero e importante con la città». Quella di Tomaello è una proposta, non un'imposizione: nelle prossime settimane inizierà il dialogo con i cittadini.