Andrea Kimi Antonelli sta attraversando il momento più complicato della sua breve carriera in Formula 1. Dopo l’entusiasmante exploit di Montreal, quando ha chiuso sul podio per la prima volta in assoluto (3°), il 18enne bolognese della Mercedes ha vissuto un periodo segnato da sei ritiri o gare concluse fuori dai punti in sette GP. Anche a Spa-Francorchamps, dove al termine delle seconde qualifiche del weekend aveva le lacrime agli occhi, finite sui social e nel paddock, le cose non sono migliorate, dato che il talento emiliano ha chiuso 16° in gara, costretto anche a partire dalla pit lane (con la nuova power unit) senza riuscire a rimontare.

In quel difficile fine-settimana, a offrirgli sostegno è stato Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo è passato nell’hospitality Mercedes domenica mattina. Ufficialmente per salutare la sua ex squadra, ma il suo gesto ha avuto un destinatario preciso: Antonelli. Intervistato nel dopo-gara, Hamilton ha minimizzato dicendo: “Non sono andato lì per Kimi, ho solo salutato il team”, le sue parole. Una bugia ‘bianca', smentita dal diretto interessato: “Hamilton è venuto a salutare la squadra, e abbiamo avuto anche la possibilità di parlare — ha detto Kimi — Mi ha detto che è normale avere dei brutti weekend e che devo mantenere la testa alta. Mi ha anche detto di continuare a credere in me stesso, è stato veramente carino".