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Ultimo aggiornamento: 13:35

Il Consolato d’Italia a Miami e la Farnesina stanno lavorando al caso di un altro italiano fermato dalle autorità locali americane il 12 luglio scorso a Miramar (Contea di Broward) e attualmente sottoposto a una misura temporanea detentiva nel centro Alligator Alcatraz, in Florida. A renderlo noto è stata la Farnesina.

I funzionari – in contatto con la famiglia del connazionale – hanno immediatamente verificato le circostanze, interessando anche l’Ufficio di Miami dell’Office for Foreign Missions (Ofm) del Dipartimento di Stato, e ottenuto notizie circa le tempistiche di un veloce rimpatrio, che potrebbe avvenire già nei prossimi giorni. È il terzo caso – dopo Fernando Eduardo Artese e Gaetano Cateno Mirabella Costa – di italiani detenuti per alcuni giorni ad “Alligator Alcatraz“, il centro per migranti irregolari voluto da Donald Trump, e poi trasferito nel centro “Krome” di Miami.

Proprio Fernando Eduardo Artese è tornato giovedì in Italia assistito dal consolato italiano a Miami. A renderlo noto ieri, giovedì 31 luglio, era stata la Farnesina. Artese, 63 anni, possiede il doppio passaporto italiano e argentino ed era stato fermato a fine giugno mentre provava a lasciare gli Stati Uniti per rientrare in Argentina. L’uomo era arrivato quasi 10 anni fa negli Usa dalla Spagna utilizzando il suo passaporto italiano con un programma di esenzione del visto per 90 giorni, superando poi il periodo consentito.