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Cara dottoressa Braghieri, sono molto preoccupata per mio figlio adolescente, che ha scoperto il sesso in età abbastanza precoce. Che c’è di male? Nulla, per carità, non sono una bacchettona che pensa di vivere negli anni Cinquanta. Il problema è un altro. Purtroppo mio figlio per soddisfare le proprie legittime aspirazioni erotiche non disdegna di aprire il portafoglio. Sì, insomma, paga per avere rapporti a pagamento. Con quali soldi? Oltre alla classica paghetta utilizza delle somme che gli entrano come rimborso spese, essendo un bravo sportivo, non ancora professionista, vista l’età, ma comunque abbastanza privilegiato e fortunato rispetto ai suoi coetanei. Quando l’ho scoperto, perché ho fatto delle ricerche su un paio di ragazze che aveva frequentato negli ultimi mesi, sono rimasta sconvolta. Non è il primo né sarà l’ultimo che va con le prostitute, però mi chiedo come si possa fare una scelta del genere così giovani. Forse è colpa mia, che non ho saputo affrontare nel modo giusto il tema sesso, con mio figlio, per spiegargli certe cose? Oppure di suo padre (siamo separati), il quale mi ha confidato che anche lui non ha mai toccato il tema sesso? Ma mi chiedo, è un argomento che tutti i genitori affrontano in modo diretto coi propri figli, oppure – come ritenevo – tutti più o meno si limitano a restare sul generico, come io ho sempre ritenuto opportuno fare, se non altro per non invadere troppo l’intimità di mio figlio?