L’eterno ritorno degli scandali
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Patrizio Bertelli al Ristorante Buca di San Francesco ad Arezzo nel 2023
Arezzo, 1 agosto 2025 – “Siamo un gruppo di ex operaie della Lebole e abbiamo letto con piacere la sua decisione di acquisire l’area di via Ferraris e di porre quindi fine al suo degrado. In quei capannoni abbandonati da oltre 20 anni, noi abbiamo trascorso la fase più importante della nostra vita. Abbiamo iniziato con entusiasmo e speranza, abbiamo concluso con delusione e rammarico”. Iniziava così la lettera che un gruppo di ex operaie della Lebole, affettuosamente chiamate un tempo ’Leboline’, ha scritto e indirizzato a Patrizio Bertelli, patron di Prada, che nelle scorse settimane ha acquistato l’area dismessa dell’ex stabilimento tessile in via Ferraris ad Arezzo.
“Indipendentemente dalle nostre esperienze personali, la Lebole ha rappresentato uno dei cardini dello sviluppo industriale di Arezzo e il luogo principale dell’avvio al lavoro di migliaia di ragazze – hanno scritto le ‘Leboline’ nella lettera aperta riportata da La Nazione –. L’area di via Ferraris è quindi un luogo della memoria della storia di Arezzo e, particolare, delle sue donne. Ci permettiamo di sottoporre alla sua attenzione una piccola richiesta e cioè che nella futura area Lebole rimanga un segno di questa storia. Lasciamo a lei il compito di immaginare quale questo possa essere e noi vorremmo soltanto che Arezzo non dimenticasse. La storia corre oggi veloce e le persone dimenticano rapidamente”. E ieri è arrivata la risposta quasi commossa di Patrizio Bertelli.






