Ceccon ama scherzare con il fuoco. Arriva come una tassa l’eliminazione in batteria di Thomas. Per quattro centesimi resta fuori dalle semifinali dei 200 dorso. Un peccato, ad aprile a Brisbane aveva stabilito il primato italiano (1’55”71) nella gara che solo quest’anno ha iniziato a preparare seriamente. Il rammarico aumenta vedendo il sudafricano Coetze, entrato per il rotto della cuffia in semifinale, raggiungere la finale con il miglior crono. Quel maledetto vizio di sbagliare previsioni, voler risparmiare energie, sottovalutare i rivali.