«Anche questa mattina mi ha chiamato un presidente e mi ha detto “ma tu sei un santo, chi te lo fa fare?”. La passione, questa è la motivazione più importante che mi ha spinto ad accettare la candidatura alla presidenza della Lega di A. Ho avuto una vita soddisfacente, e se è vero che i risultati vengono dal lavoro, posso dire che nel mio caso è stato così, tanto lavoro e, fatalmente, qualche risultato. La presidenza della Lega di A rappresenta molto per me, la sublimazione di una passione e certamente del mio ego». E si fa una risata soddisfatta Ezio Simonelli, nel suo studio a due passi dalla storica sede del Milan: a 200 giorni dall’elezione a numero 1 del consesso ritenuto fra i più litigiosi di Italia ecco un primo bilancio.