La morte del Ministro russo dei Trasporti, Roman Starovoit, riapre il “giallo” dei molti suicidi tra gli alti dirigenti russi.
Sullo sfondo della guerra in Ucraina, si contano circa 10 morti dal 2022, tutte sospette: cinque sono legate a Gazprom, poi un magnate dell’energia e un miliardario.
Sono in parte decessi legati al colosso russo attorno a cui ruota la ricchezza del Cremlino o oligarchi legati al potere di Mosca.
Una lunga scia di sangue
Sette morti erano già avvenute in circostanze misteriose a fine gennaio del 2022, poco prima dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina.






