Quando i neo genitori hanno varcato la porta di casa con in braccio la loro prima figlia, non erano solo emozionati. Erano anche preoccupati. Non per la bambina, che dormiva tranquilla tra le braccia della mamma, ma per qualcuno che a casa li stava aspettando con la coda che batteva sul pavimento e lo sguardo curioso: Sunny, il loro cane.
Sunny era abituato a essere al centro dell’attenzione. Condivideva la casa con un altro cane, Cooper, arrivato anni prima. Ma lui, Sunny, era il più coccolone. Quello che saltava sull’erba alta, che cercava le carezze, che dormiva acciambellato sulle ginocchia. E adesso? Cosa sarebbe successo quando si fosse accorto che non era più il "cucciolo" della famiglia?
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Un legame che non si può spiegare
Leanne Seed, la mamma, lo ha raccontato con sincerità: “Avevamo paura che fosse geloso o spaventato. Temevamo che le ringhiasse o che si allontanasse da lei”. Una paura comprensibile, condivisa da molti proprietari di animali domestici quando la famiglia si allarga. Perché i cani, si sa, hanno sentimenti. E i cambiamenti, soprattutto quelli che stravolgono le abitudini, possono confonderli. Ma Sunny, invece di reagire con diffidenza o fastidio, ha sorpreso tutti. Appena ha visto Phoebe, la neonata, si è avvicinato piano, quasi in punta di zampe. L’ha annusata, poi si è seduto accanto a lei. Da quel momento, ha iniziato a seguirla ovunque. Quando piange, lui è lì. Quando dorme, la osserva. Quando gioca, lui vuole far parte del gioco.






