L’Ue non decide più per se stessa

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Roma, 31 luglio 2025 – Sono quasi triplicate le infezioni da West Nile nell’ultima settima, facendo schizzare il bollettino dei contagi da 32 a 89 casi confermati nel 2025. Lo rende noto l'Istituto superiore di sanità (Iss). Sono otto i decessi segnalati dall'Iss, ma al bilancio ufficiale si è aggiunto ieri sera un ulteriore decesso – un uomo di 76 anni nel casertano – non ancora notificato all'Istituto. I dati sono contenuti nel terzo bollettino della sorveglianza pubblicato oggi. Ma gli esperti avvertono: i numeri sono destinati a crescere ancora, il picco verso Ferragosto.

Tra i casi confermati dall'inizio della sorveglianza al 30 luglio, 40 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, la più grave e che rischia di lasciare conseguenze nei pazienti, di cui quasi tutti nel Lazio (23 casi) e Campania (10), seguiti dai due casi in Piemonte, uno in Lombardia, tre in Veneto e uno in Emilia-Romagna. Due casi asintomatici identificati in donatori di sangue – uno in Veneto e l’altro in Campania – altri 46 casi di febbre (uno in Lombardia, 5 in Veneto, 35 in Lazio, 4 in Campania e uno Sardegna) e un caso asintomatico in Campania). Sono stati notificati al momento 8 decessi (1 in Piemonte, 2 nel Lazio, 5 in Campania).