I dazi non fermano Ferrari, che sgomma oltre gli 800 milioni di utile netto (+9%, sarebbero oltre il miliardo senza tasse, oneri e interessi). Le consegne restano sostanzialmente stabili a quota 7mila (+1%), ma trainate nel secondo trimestre dalla 296 GTS, dalla Purosangue e dalla Roma Spider. Da aprile a giugno la regione Emea ha registrato una diminuzione di 9 unità, le Americhe hanno riportato un aumento di 12 unità, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno registrato una diminuzione di 4 unità e la regione Resto dell'Apac ha riportato un incremento di 11 unità. Tra i prodotti consegnati durante l'anno sono compresi sei modelli con motore a combustione interna e cinque a motore ibrido, che hanno rappresentato rispettivamente il 55% e il 45% delle consegne totali.
I dazi non fermano Ferrari: l'utile nel semestre sale a 837 milioni ma in Borsa il titolo scivola, ecco perché
Consegne stabili spinte dalla 296 GTS, dalla Purosangue e dalla Roma Spider. Ma i conti al di sotto delle aspettative manda in rosso il titolo a Piazza Affari













