Questo è un brutto film, uno dei molti della filmografia di Adam Sandler. E cosa ancora peggiore è che è il sequel di un film che faceva ridere (almeno all'epoca e se si aveva quel tipo di umorismo) di trent’anni precedente. Eppure, Un tipo imprevedibile 2 è anche palesemente la piena espressione del suo interprete, del personaggio che ha creato per sé e che sta evolvendo di film in film, da semplice scemo-comico, a figura piena di contraddizioni e amarezza, una ballata malinconica come Tuesday's Gone dei Lynyrd Skynyrd che apriva e chiudeva il film originale e che, con ancora più pregnanza, apre e chiude questo. E se non si può davvero dire molto di buono riguardo il film, al tempo stesso sarebbe ipocrita e falso non riconoscere che Adam Sandler, di brutto film in brutto film, sta costruendo un tipo umano e una visione di mondo, belli e complicati.Il proseguimento della storiaLa storia è quella di Happy Gilmore, che nel film del 1996 era un quasi trentenne irrealizzato, uno scemo rabbioso con il sogno di sfondare nell’hockey ma troppo violento anche per quello sport. Il caso lo faceva finire nel golf, sport che sembra il suo opposto, in cui applicando le tecniche dell’hockey si scopre bravissimo.Ora, in questo film, Happy Gilmore ha avuto 5 figli, di cui solo una femmina (interpretata dalla vera figlia di Sandler). Scopriamo che ha ucciso sua moglie, colpita per errore da un suo tiro potentissimo, e da quel momento è diventato un ubriacone, ha perso tutti i soldi ed è povero. L’esigenza di mandare la sua unica figlia piena di talento per il ballo in una costosa scuola di Parigi lo convince a tornare al golf, scontrandosi contro i giovani in una competizione moderna e paradossale, per vincere un’ultima volta.Adam Sandler