Roma, 31 lug. (askanews) – È morta stanotte nel sonno, a Roma, Adriana Asti, grande attrice e protagonista del mondo dello spettacolo. Nata a Milano il 30 aprile 1931 (o 1933 secondo alcune fonti, sebbene la data del 1931 sia più diffusa), è stata una figura iconica del teatro e del cinema italiano. La sua lunga carriera, durata oltre settant’anni, è stata caratterizzata da una profonda indipendenza e da scelte artistiche audaci, spesso controcorrente.
Nonostante la sua umile affermazione di non possedere un “sacro fuoco” per il teatro, il suo talento si è manifestato prepotentemente fin dagli esordi. Nel 1951 calca per la prima volta le scene teatrali, e il successo arriva rapidamente con la sua interpretazione ne Il crogiuolo di Arthur Miller, sotto la regia di Luchino Visconti. Questo sodalizio artistico si approfondirà, portandola a recitare anche in film del calibro di Rocco e i suoi fratelli (1960) e Ludwig (1972) dello stesso Visconti.
La sua carriera cinematografica è costellata di collaborazioni con alcuni dei più grandi registi italiani e internazionali. Tra le sue performance più celebri si annoverano il ruolo della prostituta Amore in Accattone (1961) di Pier Paolo Pasolini, con cui stringe una profonda amicizia, e l’affascinante zia del protagonista in Prima della rivoluzione (1964) di Bernardo Bertolucci. Ha recitato anche in Il fantasma della libertà (1974) di Luis Buñuel e in diverse opere di Tinto Brass, come Io, Caligola (1979).










