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Assalito da un detenuto con punteruolo. Il legale: "Serve istituto per collaboratori"
Pugnalato in carcere. Paolo Bellini, l'ultimo terrorista nero a finire dietro le sbarre per la strage di Bologna, è stato aggredito da un altro detenuto nella casa circondariale Ettore Scalas di Cagliari. A pochi giorni dalla condanna definitiva all'ergastolo pronunciata dalla Corte di Cassazione, Bellini è stato colpito da un cittadino marocchino con un punteruolo ricavato da uno spazzolino da denti. Persona che Bellini nemmeno conosce.
L'esponente di Avanguardia Nazionale, collaboratore di giustizia, avrebbe schivato il colpo diretto al volto rimanendo lievemente ferito a un braccio. Quanto basta perché il suo legale, Antonio Capitella, torni sul trasferimento urgente in una struttura riservata ai collaboratori. "È in un carcere assieme ai comuni - spiega l'avvocato - ma con le sue dichiarazioni ha mandato all'ergastolo una trentina di persone. Non fa vita comune per prudenza e questa aggressione ci preoccupa. Avevamo già inviato una delega per l'istanza di trasferimento in un istituto per collaboratori, magari in quello di Campobasso".






