«È stata un’agonia». Così Corina, 40 anni, descrive le tre ore e mezzo trascorse nel cuore della notte al Policlinico Casilino con dolori così forti da rischiare di svenire in attesa di partorire. E alla fine con la notizia più tragica che potesse aspettarsi comunicata dai medici: «Il suo bambino è morto». Ma adesso la Procura ha aperto un’inchiesta con l’accusa di omicidio colposo: i pm vogliono capire se quel lasso di tempo fra l’arrivo in ospedale e l’ingresso della donna in sala parto possa aver influito sull’esito fatale del travaglio. A denunciare la morte del neonato la notte dello scorso 25 luglio è stata la stessa Corina che ha trovato la forza di presentare un esposto dopo tre giorni di ricovero nel reparto di Ostetricia e ginecologia del nosocomio in via Casilina. Oggi il pm Eleonora Fini, titolare dell’inchiesta, affiderà l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia. La mamma sarà presente in Procura, assistita dall’avvocato Luigi Annunziata, che la rappresenta come parte offesa.
Policlinico Casilino, l'accusa di una donna che ha perso il figlio durante il parto: «Tenuta per 3 ore e mezzo sulla sedia a rotelle»
La giovane ha sporto denuncia in Procura. I pm hanno bloccato l'autopsia disposta dalla direzione sanitaria e disposto il trasferimento del corpo del piccolo al policlinico di Tor Vergata






