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30 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 21:23

Gli slogan del Governo si infrangono sulla decisione del TAR campano che annulla le cosiddette ‘zone rosse’. Per i giudici, in tema di sicurezza, non ci sarebbe alcuna situazione di emergenza tale da motivare l’istituzione, in modo permanente, di aree interdette ad alcuni soggetti. Questa mattina il Comitato promotore del ricorso, composto da un team legale e dai consiglieri municipali Chiara Capretti (Potere al Popolo) e Pino Di Stasio (Napoli libera) ha tenuto una conferenza stampa a Napoli.

L’incontro arriva a poche ore dalla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che ha annullato l’ordinanza del Prefetto Michele di Bari che prorogava il divieto di stazionamento in diverse aree urbane per soggetti ritenuti “molesti” o già segnalati . “Abbiamo presentato ricorso – spiega Di Stasio – perché per noi le zone rosse sono solo una limitazione della libertà individuale che di fatto divide la città in aree di serie A e aree di serie B”. Secondo il TAR inoltre le misure erano “a carattere tendenzialmente permanente” e venivano estese per almeno nove mesi, senza che vi fosse un’emergenza reale né un’adeguata motivazione.