“E’ stata una delle regate più estenuanti che abbia fatto e sapere di aver vinto, per me che non sono un timoniere professionista, mi inorgoglisce ed è fonte d’orgoglio anche per lo Yacht Club de Monaco, alla sua prima partecipazione”.
Queste le prime parole di Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yacht Club de Monaco, assicuratasi la vittoria non solo della Rolex Fastnet Race nella sua classe, in tempo corretto, ma anche dell’Admiral’s Cup, quella che potrebbe essere il Mondiale d’altura a squadre, ritornata in auge dopo vent’anni in occasione del secolo di vita del Royal Ocean Racing Club, l’organizzatore. Niente da fare per il Royal Hong Kong Yacht Club e lo Yacht Club Costa Smeralda, diretti avversari di Monaco.
Pierre Casiraghi - nella foto il primo a destra - al timone di Jolt 6 (Lloyd Images)
Il Fastnet
Casiraghi è visibilmente soddisfatto. Anzitutto, per la vittoria nella Rolex Fastnet Race, primo con Jolt 6 nella sua categoria (l’AC2 per l’Admiral’s Cup), una barca di soli 42 piedi, dopo il calcolo corretto dei tempi (va detto che lo Yacht Club de Monaco era anche rappresentato da Black Jack, che ha vinto in tempo reale tra i monoscafi), insieme con Ben Saxton, Joey Newton, Will Harris e Cole Brauer.







