Impensabile a sinistra: stando all'ultimo sondaggio Ipsos, ci sarebbe un inatteso exploit nel campo progressista. Dal lancio del nuovo progetto politico Primavera, avvenuto a gennaio, l'associazione fondata dall'ex ministro grillino Vincenzo Spadafora avrebbe iniziato a radicarsi sul territorio fino a giungere a un potenziale bacino elettorale, escludendo gli elettori già collocati nei vari partiti, del 7,5%.

Ipsos, analizzando anche il grado di notorietà dei nuovi frontman del centrosinistra, colloca Spadafora con il 64% al di sopra del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi (52%) e dell'ex direttore dell'agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini (48%). In testa il sindaco di Milano, Beppe Sala (83%), recentemente però colpito da una inchiesta giudiziaria. "Replicando il processo di filtraggio che esclude gli elettori collocati nell'area del centrodestra e della destra" si stima una percentuale di consenso del "4,3% sul totale degli aventi diritto al voto".

ALESSANDRA GHISLERI SU MELONI: "IL CONSENSO SALE CONTRO OGNI TRADIZIONE POLITICA ITALIANA"

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Potenzialmente, scrive Ipsos, "circa un 7,5% di voti validi". Si arricchisce dunque di un nuovo interessante tassello il puzzle del centrosinistra, con l'emergere di una nuova forza politica apertamente collocata nel campo progressista. Quadro determinatosi proprio mentre nelle Marche, dopo l'indagine sul candidato governatore dem Matteo Ricci, aleggia l'ipotesi di una rottura dei 5 stelle nel cosiddetto "campo largo". Sempre secondo Ipsos, inoltre, i partiti per idee e valori più vicini a Primavera sarebbero il Pd e il M5s. Il più lontano la Lega. Mentre ci sarebbe una grande fetta di "elettorato mobile", ben il 69.2% di chi vota pronto a prendere in considerazione altri partiti. Sul piano nazionale, infine, la fotografia del podio non cambia: Fratelli d'Italia resta primo partito con il 27%, segue il Pd con il 21% e il M5s con il 15,1.