Milano, 30 lug. (askanews) – Il gruppo Nonno Nanni, la Latteria Montello del Trevigiano a cui a cui fanno capo i brand Nonno Nanni, Nonna Rina e Tonon, ha chiuso il 2024 con un fatturato consolidato superiore ai 160 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente. Un risultato che l’azienda giudica “positivo” raggiunto “in un contesto sfidante e incerto”.

Risultati molto positivi per la linea Nonno Nanni, che ha chiuso l’anno con una crescita del 9,8% a volume e del 5,7% a valore, superando il mercato di riferimento, fermo a un +1,8% a volume e in lieve calo a valore. Alcune referenze in particolare hanno contribuito in modo decisivo a questo risultato. Tra queste, lo stracchino, cresciuto del 6,1% rispetto al -0,4% del mercato, e lo Squaquerello, che ha segnato un +10,9% contro il +5,3% del comparto. In crescita anche la Robiola, con una performance del +7,3% a volume.

Sul fronte estero, la quota export, oggi pari al 10,9% del fatturato, è in costante crescita. A rafforzare questo sviluppo contribuisce l’acquisizione di Italat France, storico distributore con sede a Parigi, punto di riferimento per centinaia di ristoratori, grossisti e negozi specializzati nella vendita di prodotti “made in Italy”. L’operazione, sottolineano dall’azienda, mira a consolidare ulteriormente la presenza del gruppo nel mercato francese.