Il figlio, il giornalista Francesco Capozza, ha raccontato: “L'ho imboccata personalmente io per tutti i giorni a seguire”. Il legale della famiglia, l’avvocato Michele Sarno, ha depositato un’integrazione alla prima denuncia, chiedendo l’acquisizione della documentazione medica prodotta a Tagliacozzo, dove — come riferisce Il Centro — sarebbe stato attestato un buono stato di salute della donna. Obiettivo della richiesta è chiarire, attraverso il confronto tra i documenti sanitari dei due ospedali, le cause che avrebbero portato al decesso. Non sarà possibile effettuare l’autopsia, poiché — secondo la volontà dell’anziana — la salma è già stata cremata.