Parte la nuova edizione del ravvedimento speciale accompagnata dal maggiore rigore nelle verifiche fiscali in azienda. Sono i due capitoli che caratterizzano il passaggio parlamentare del decreto fiscale la cui legge di conversione ha avuto martedì 29 luglio il via libera definitivo del Senato con voto alzata di mano.
Diventa così operativo il ravvedimento speciale che consentirà, ai contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità e che aderiscono al concordato preventivo, di sanare le annualità 2025-2026 versando la sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali e dell’Irap. In pratica una riedizione del regime analogo a quello previsto per il biennio 2024-2025. La novità è che l’accesso alla sanatoria sarà possibile dal 1° gennaio 2026 al 15 marzo 2026, visto che solo in questo periodo sarà possibile effettuare i versamenti necessari per bloccare l’effetto di possibili accertamenti sulle annualità bonificabili che sono quelle che vanno dal 2019 al 2023. Il versamento della sostitutiva deve essere effettuato o in un’unica soluzione tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2026 o in massimo di 10 rate mensili (maggiorate degli interessi) a partire dal 15 marzo 2026.






