E'doloso l'incendio che ha devastato oltre cento ettari di boschi nella zona di Punta Molentis a Villasimius, costringendo al salvataggio centinaia di persone che si trovavano bloccate in spiaggia e distruggendo decine di auto.
E' quanto sta emergendo dalle indagini condotte dal Corpo forestale.
Nel pomeriggio il procuratore capo di Cagliari, Rodolfo Sabelli, il pm titolare dell'indagine, Andrea Vacca, il comandante del Corpo forestale Gianluca Cocco, i carabinieri della Compagnia di San Vito, hanno effettuato un sopralluogo nell'area devastata dal rogo.
"Bravi vigili del fuoco, Corpo forestale, Guardia costiera, tutte le forze dell'ordine perché non ci sono state vittime - ha detto ai giornalisti Sabelli - nessuno si è fatto male, sono intervenuti subito". E sulle indagini? "Vedremo". La natura dolosa è data quasi per certa, adesso il Corpo forestale ha individuato diversi elementi utili per uno o più inneschi. "E' una situazione drammatica - ha commentato il comandante del Corpo forestale Gianluca Cocco - è stato un rogo devastante con una potenza di oltre mille gradi che ha fuso il metallo. Il fuoco ha camminato a una velocità enorme. Si sono rischiate vite. Grazie al corretto svolgimento del lavoro dei colleghi del Corpo forestale, dei vigili urbani, dei vigili del fuoco e di tutte le forze intervenute ha impedito che succedesse qualche cosa di grave".













