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“L’Algorithm Soccer è un software ad intelligenza artificiale inventato in Italia nel 2015, venduto poi negli Stati Uniti nel 2021 per 8 milioni di dollari. L’intelligenza artificiale va a creare uno score del calciatore sulla base delle partite che vengono analizzate dalla società di data analisi e/o match analyst. Cosi facendo, si vanno ad analizzare i dati metric del calciatore quando disputa una partita per esempio i duelli aerei e il controllo palla. Dopo analizzati tutti i valori dagli Stati Uniti arrivano i report, una volta valutati sappiamo dove andare a lavorare su ogni singolo giocatore che grazie ai propri allenatori mettono in pratica il lavoro. Questa procedura nei giovani può iniziare già dai tredici anni fino ad arrivare al periodo massimo della valorizzazione, il professionismo. Grazie a questo metodo che ormai utilizzato da molti, l’algoritmo aiuta tantissimi calciatori e non solo. Spero che questo metodo arrivi presto in Italia”. Spiega Alessio Sundas che, in questo momento sta promuovendo l’algorithm soccer ovvero il software ad intelligenza artificiale che misura lo score dei giovani calciatori.

Un algoritmo capace di scovare giovani talenti del calcio. Di misurarne le potenzialità, capendo fino a quale categoria potrebbero arrivare. Si chiama Algorithm Soccer Oracle (Asm) ed è stato creato negli Stati Uniti da un team guidato da italiani. “Si tratta di uno strumento – spiega Alessio Sundas, padre del progetto – che garantisce risultati certi e uniformità di giudizio. Il calcio moderno non può prescindere dalla tecnologia. L’algoritmo aiuterà a trovare quei potenziali campioni di cui il nostro calcio ha bisogno”. Ha superato decine di test con ottimi risultati e adesso è pronto per essere messo sul merLa squadra di calcio interessata acquista il servizio per un pacchetto di dieci partite. Le gare vengono registrate in video e inviate ad Asm. Grazie alle statistiche rilevate dall’algoritmo i dati vengono analizzati giocatore per giocatore. Per ognuno, alla fine, si ottiene un punteggio. I parametri che vengono presi in considerazione sono molti: dalla precisione nei passaggi ai cross riusciti, dai contrasti vinti ai chilometri percorsi. “Se si ha una media compresa tra 0 e 250 – precisa Sundas – si stima che il giovane calciatore possa arrivare in futuro a giocare in Promozione. Da 250 a 500 si inizia a sfiorare il professionismo, tra D e Lega Pro. Tra 500 e 750 si può pensare a un futuro in B o in una bassa Serie A. Da 750 in poi si parla di grandi giocatori”.