“Per ora ci incontriamo in un locale in piazza della Vittoria, ma abbiamo bisogno di uno spazio in comodato d’uso gratuito”, spiega Riccardo Raineri, coordinatore della sezione genovese dell’organizzazione di volontariato

City Angels al lavoro a Genova

Genova - Hanno mani tese verso il prossimo, parole di conforto, sorrisi rassicuranti e occhi sempre vigile. Si riconoscono dalla divisa: un basco azzurro e una felpa rossa. Ognuno di loro ha un nome in codice, un nome da strada. Da quattro anni, i City Angels camminano per le strade di Genova per portare conforto e sostegno alle persone più fragili, a chiunque necessiti di bisogno: clochard, tossicodipendenti, immigrati, vittime della criminalità, disabili o anziani. Oltre all’assistenza ai bisognosi, l‘organizzazione di volontariato, fondata nel 1994 da Mario Furlan, che conta oltre 600 volontari sparsi in tutta Italia, è impegnata anche in attività di prevenzione e contrasto della microcriminalità.

Una presenza costante, anche nei mesi estivi, quando il caldo torrido è più difficile da sopportare per chi è solo, senza casa e cibo. E proprio durante l’estate, l’associazione ha bisogno di reclutare nuovi “angeli”: “A differenza di chi ha postazioni fisse, noi andiamo dove non va nessuno per portare il nostro aiuto, il nostro ascolto e la nostra presenza. Siamo cittadini che per una volta alla settimana decidono di non girarsi dall’altra parte, facendo quello che tutti dovremmo fare, aiutare chi è in difficoltà”, racconta al Secolo XIX Riccardo “Giano” Raineri che dal 2021 coordina l’attività della sezione genovese dei City Angels. “D’estate, oltre ai sacchetti con acqua, bibite fresche e il cibo invenduto donato dai panifici, portiamo zampironi, salviettine umide e spray antizanzare. Tutto a nostre spese o con le donazioni che riceviamo”