La convocazione dei sindacati per un incontro a Palazzo Chigi venerdì 1 agosto alle ore 9:45 per "un aggiornamento sulla situazione di Acciaierie d'Italia", è confermata.
E' quanto riferiscono fonti sindacali. All'incontro sarà presente una delegazione del governo.
"Esprimiamo solidarietà al sindaco e a tutta la cittadinanza di Taranto che ha a cuore la democrazia, l'ambiente e la salute, visto il clima di tensione crescente che ha portato all'annuncio delle sue dimissioni. Chiediamo che si ripristinino al più presto le condizioni di convivenza civile e confronto democratico, a partire dal ritorno in carica del primo cittadino". Lo dichiarano i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella. "Il confronto, anche duro e difficile, non deve travalicare i confini del reciproco rispetto delle posizioni su una questione che non trova soluzione da anni. Fim, Fiom e Uilm sono mobilitate con i lavoratori e le lavoratrici per realizzare un piano che abbia tre obiettivi: il risanamento ambientale, la decarbonizzazione e le garanzie occupazionali per superare il ciclo produttivo a carbone garantendo salute e ambiente, da anni perseguito per il territorio. Il rischio concreto è che senza la certezza di un piano industriale e delle risorse ci sia un vero e proprio fallimento", prosegue la nota. "Inoltre, con l'attuale autorizzazione integrata ambientale e in assenza di un vero progetto con forni elettrici e Dri, si rischia di non raggiungere il passaggio dal ciclo integrale a quello decarbonizzato", spiegano i sindacati, sottolineando che "il fallimento e la chiusura dell'ex Ilva sarebbero un disastro ambientale, sociale, occupazionale e produttivo". "Non c'è più tempo da perdere. Il 1° agosto a Palazzo Chigi lo ribadiremo con forza al governo", conclude la nota.






