TRIESTE - Antonio Gurrieri si è dimesso dall'incarico di Commissario straordinario dell'autorità portuale del mare Adriatico orientale e, di conseguenza, ha rinunciato anche alla candidatura a presidente dell'ente. L'annuncio oggi, 29 luglio, in una nota inviata al ministro Matteo Salvini e al presidente della Regione Massimiliano Fedriga.

Gurrieri ha spiegato di aver preso «atto del clima che si è venuto a creare, in parte alimentato da interessi che nulla hanno a che fare con il bene del porto, e ritengo che il miglior modo per proteggere l'Ente e le sue prospettive di crescita sia oggi fare un passo indietro, affinché l'attenzione torni dove deve: sul futuro dello scalo e della sua comunità».

La scelta, viene spiegato in una nota, è maturata «in autonomia con l'intento di tutelare l'Istituzione in un momento in cui l'attenzione pubblica rischia di allontanarsi dal merito dell'azione amministrativa e strategica in corso». Dunque si è deciso «un passo indietro per consentire all'Autorità Portuale di continuare a lavorare nel clima più disteso possibile, nell'ottica di traguardare le sfide che attendono i porti di Trieste e Monfalcone».

«La mia carriera - ha aggiunto il manager - lunga oltre trent'anni in questo Ente, si è sempre contraddistinta per l'osservanza delle regole e il rigore istituzionale. In questo contesto, ribadisco che non sono indagato né per le mie attività passate e presenti presso il Porto, né per il mio incarico in Alpe Adria, ma per questioni private su cui farò chiarezza».