Un passo avanti per la sanità pubblica nel sud del Lazio. All’ospedale “Alfredo Fiorini” di Terracina è tornata l’artroscopia, una delle tecniche più evolute in campo ortopedico. A guidare l’intervento, effettuato nei giorni scorsi con esito positivo, è stato il dottor Claudio Chillemi, specialista in chirurgia della spalla. La frattura della glena, causata da una lussazione traumatica, è stata trattata con approccio mininvasivo in anestesia periferica, riducendo al minimo il trauma chirurgico e garantendo un decorso post-operatorio più rapido e meno doloroso per il paziente.
La nuova tecnologia è operativa presso l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Ortopedia e Traumatologia, diretta dal dottor Angelo Nocca, e consente ora anche a Terracina di offrire trattamenti avanzati come l’ARIF (Artroscopic Reduction and Internal Fixation). Una tecnica già impiegata nei grandi centri, destinata a sostituire gradualmente il tradizionale ORIF “a cielo aperto”, più invasivo e con tempi di recupero più lunghi.
A commentare il ritorno dell’artroscopia a Terracina è stata la direttrice generale della ASL di Latina, Sabrina Cenciarelli: «Questa tecnologia segna un passo importante per il presidio di Terracina, ma soprattutto rappresenta un altro tassello nel percorso di potenziamento e qualificazione dei servizi sanitari su tutto il territorio pontino. Vogliamo costruire una rete ospedaliera realmente al servizio delle comunità locali, con standard qualitativi elevati e percorsi di cura completi».








