I finanzieri della Compagnia di Bagheria hanno notificato gli avvisi di conclusione indagine a 22 persone, residenti in Sicilia e su tutto il territorio nazionale, a vario titolo indagate per falso in atto pubblico, autoriciclaggio e appropriazione indebita, per un valore complessivo di quasi 1,5 milioni di euro. Si tratta di delitti commessi in danno di numerose società di autonoleggio e all'insaputa di oltre 80 ignari automobilisti.
L’indagine della Finanza, coordinata dalla procura di Palermo, ha permesso di individuare una struttura imprenditoriale criminale che avrebbe operato attraverso il noleggio di autovetture di pregio e l'immediata reimmatricolazione delle stesse, attraverso atti di vendita falsi redatti da agenzie compiacenti. Successivamente, le auto venivano cedute a concessionarie gestite da soggetti terzi, sempre tramite documentazione falsa, in modo da renderne difficoltosa la tracciabilità.
In questo modo, gli organizzatori della truffa si garantivano cospicui guadagni illeciti derivanti dalla differenza tra il costo del noleggio, del quale peraltro venivano pagate solo le prime rate, e il ricavo ottenuto con la successiva rivendita delle auto a prezzo di mercato.
Il principale responsabile, già colpito da misura cautelare a seguito delle prime denunce presentate, è stato condannato con sentenza definitiva a 8 anni.






