La Lega viaggia nel tempo, portando le lancette dell’orologio avanti di quasi due anni. È il 2027: «Magari il futuro sindaco può essere tra le persone qui presenti», tenta la giocata il leader del Carroccio Matteo Salvini. Ci si guarda intorno, si butta l’occhio sulla scaletta dell’evento. Tra i relatori spicca un nome: Ferruccio Resta, l’ex rettore del Politecnico, che piace a Forza Italia ma che riuscirebbe a federare anche il centro. «Non vorrò avere e non avrò le chiavi di Milano», frena lui. D’altronde bisogna pur scendere dalla macchina del tempo. Si torna nel presente: è un caldo luglio del 2025. Mancano due anni ancora alle elezioni. Meglio non bruciare le tappe, e i nomi.