Arriva in piscina pallido in volto, le occhiaie da carenza di sonno. A poche ore dalla finale mondiale dei 100 rana Nicolò Martinenghi è uno straccio. Reduce da una notte travagliata, crampi allo stomaco, avanti e indietro dal letto al bagno per vomitare.
Martinenghi, argento mondiale, come ha battuto il virus: «Gambe molli, stomaco sottosopra. Ma non ho voluto alibi»
Tete Martinenghi, dopo la notte insonne per un’intossicazione alimentare, è secondo nei 100 rana ai Mondiali. «Felice nonostante tutto», confermandosi campione anche nella sofferenza. Nella stessa vasca, Thomas Ceccon è di bronzo nei 50 farfalla con record italiano, e pensa già ai «suoi» 100 dorso










