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Nasi elettronici e intelligenza artificiale: i nuovi metodi per fiutare il cancro da subito
Ogni tipo di cancro ha un suo odore, che viene prodotto fin dall'inizio della malattia a causa della liberazione, da parte delle cellule neoplastiche in replicazione maligna, di composti chimici volatili, identificati come biomarcatori, ognuno specifico di una neoplasia. E tali aromi, rilasciati insieme ad azoto e idrocarburi, sono inizialmente impercettibili all'olfatto umano, ma possono essere rilevati precocemente da alcuni animali come il cane, dotato di un olfatto 10mila volte superiore al nostro, oppure con metodi di analisi nano-tecnologiche avanzate.
Tutti gli organismi viventi, durante la vita diurna e notturna, diffondono continuamente sostanze volatili nell'aria, emesse attraverso il respiro, i pori della pelle o i fluidi corporei, ciascuna delle quali ha un odore caratteristico, a volte appena accennato, a volte pungente come il sudore, ma quando compare sulla nostra pelle un "nuovo" odore che all'olfatto appare strano, insolito, persistente, può essere il campanello d'allarme di un problema di salute che non andrebbe sottovalutato, poiché potrebbe trattarsi del primo sintomo di una malattia sottostante che la natura umana fa emergere in superficie nella speranza di allarmare il soggetto ed avvertirlo dei cambiamenti interni in atto.






