L'Unicef accoglie con favore l'annuncio da parte di Israele di attuare le pause umanitarie più urgenti per aumentare l'accesso alla consegna degli aiuti all'interno ed in tutta Gaza, mentre continua a chiedere un cessate il fuoco, il libero accesso degli aiuti umanitari a Gaza, la protezione dei bambini e il rilascio di tutti gli ostaggi.

"Dalla fine del cessate il fuoco a marzo - afferma l'agenzia dell'Onu in una nota -, i bambini sono stati intrappolati in un incubo e privati delle cose basilari per sopravvivere.

Sono affamati, traumatizzati e non hanno un posto sicuro dove andare.

L'intera popolazione di Gaza, oltre 2 milioni di persone, è in grave stato di insicurezza alimentare.

Una persona su tre non mangia da giorni e l'80% di tutte le morti per fame segnalate riguardano bambini. Questa è un'opportunità per iniziare a invertire questa catastrofe e salvare vite umane".