Douglas Luiz, Dusan Vlahovic e adesso pure Timothy Weah: per la Juventus non è un inizio di preparazione semplice e sereno, anzi ci sono da gestire tre casi alla Continassa.
Quello legato al centrocampista brasiliano è il più clamoroso, con il giocatore che giovedì scorso non si è presentato al raduno senza dare giustificazioni.
Ora, con quattro giorni di ritardo, si è rivisto alla Continassa, ma il suo destino appare segnato: la società ha già deciso di prendere provvedimenti duri e severi, mentre sul mercato si continuano a cercare offerte e proposte per piazzare un giocatore fuori dal progetto Tudor. Gli unici sondaggi sono arrivati dall'Inghilterra, ma nessuno si è avvicinato ai 50 milioni di euro che la Juve sborsò soltanto dodici mesi fa per strapparlo all'Aston Villa.
Poi c'è Vlahovic, che continua a dimostrarsi un professionista, allenandosi al massimo nonostante un contratto in scadenza a giugno dell'anno prossimo. La sua situazione non è cambiata, i discorsi per un eventuale prolungamento restano in alto mare e l'unico modo per evitare di perderlo a zero sarebbe la cessione durante questa sessione di calciomercato. L'opzione italiana al Milan e con il grande ex bianconero Max Allegri stuzzica lo stesso Vlahovic, anche se per il momento resta un'ampia forbice tra la proposta rossonera e le richieste juventine. Così, fino a quando non si risolverà la situazione del classe 2000, sarà complicato andare all'assalto del Paris Saint Germain per riaprire i discorsi Kolo Muani.












