Il campo largo è diventato a tutti gli effetti un campo minato. Dopo il terremoto giudiziario che ha investito il Pd ztl di Milano, Torino e Bologna, Giuseppe Conte ha colto la palla al balzo per dissociarsi dal Nazareno - e da Elly Schlein - e, soprattutto, ritornare alla vecchia politica giustizialista tanto cara ai grillini della prima ora. I dem, dal canto loro, si professano garantisti e, allo stesso tempo, cercano di tenersi stretto l’alleato di coalizione. Insomma, pur di battere Giorgia Meloni alle urne sono disposti ad andare a braccetto anche con chi gli volta le spalle.
Il nemico comune di Pd e M5s è Giorgia Meloni e, più in generale, il centrodestra di governo. Come ribadito dall'account social di Fratelli d'Italia che su X non ha avuto la minima esitazione a smascherare la sinistra italiana: "C’è chi agisce solo per interesse elettorale e chi segue, invece, solo ed esclusivamente quello nazionale".
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Stesso discorso anche per il dem Marco Furfaro, che aveva definito il presidente del Consiglio "sovranista e zerbino". "Comprendiamo il nervosismo di chi, in Italia, fa parte di un partito che è finito a fare lo zerbino di Giuseppe Conte per mere convenienze elettorali - ha commentato FdI su X -. Giorgia Meloni continua a lavorare senza sosta per difendere gli interessi dell’Italia, cosa che la sinistra non è mai riuscita a fare in tutti questi anni". E poi l'affondo finale: "Il dramma di non contare nulla".






