L'attesa futura diminuzione della popolazione residente segue l'andamento negativo registrato negli ultimi 10 anni. Lo scenario di previsione "mediano" delinea un ulteriore calo di 478mila individui entro il 2030 (58,5 milioni), con un tasso di variazione medio annuo pari al -1,2 per mille. Nel medio termine la diminuzione della popolazione subisce un'accelerazione: da 58,5 milioni a 54,7 milioni tra il 2030 e il 2050 (tasso di variazione medio annuo pari al -3,3 per mille). Nel lungo periodo la dinamica demografica prevista ha un impatto ancora maggiore sulla numerosità della popolazione. In base allo scenario mediano, essa scenderebbe nel 2080 a 45,8 milioni, ulteriori 8,8 milioni in meno rispetto al 2050 (-5,4 per mille in media annua). Sotto tale ipotesi il calo complessivo dall'anno base dell'esercizio (2024) ammonterebbe a 13,1 milioni di residenti. L'incertezza delle previsioni demografiche è positivamente correlata alla distanza tra l'anno base e l'anno di previsione. Nel 2050 l'intervallo di confidenza al 90 per cento (la situazione in cui il valore corretto risulta all'interno dei due estremi con probabilità pari al 90 per cento) associato alla numerosità della popolazione è pari a 4,1 milioni (52,5 - 56,8). Nel 2080 esso raggiunge il valore di 13,8 oscillando tra 39,0 e 52,8 milioni. Considerando gli estremi degli intervalli di confidenza al 90 per cento, nell'ipotesi più favorevole la popolazione potrebbe subire una perdita di "soli" 6,2 milioni tra il 2024 e il 2080, di cui 2,2 milioni già entro il 2050. Al contrario, nello scenario di maggiore diminuzione, nel 2080 la popolazione avrebbe 20,0 milioni di individui in meno rispetto ad oggi, 6,5 milioni dei quali già persi nel 2050.
Istat, la previsione sulla popolazione in Italia: scenderà a 54,7 milioni entro il 2050
La popolazione residente in Italia, oggi circa 59 milioni, è prevista in diminuzione a 54,7 milioni entro il 2050, con un calo graduale ma cost...










