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27 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 20:15
“La malnutrizione sta seguendo una traiettoria pericolosa nella Striscia di Gaza, segnata da un picco di decessi a luglio“. È un’allerta precisa quella lanciata dall’Organizzazione mondiale della sanità in una dichiarazione pubblicata anche sui social. Proprio nelle ore in cui sulla Striscia si aprono i corridoi umanitari per far entrare gli aiuti, infatti, non si fermano gli effetti della carestia scatenata nelle ultime settimane. “Dei 74 decessi correlati alla malnutrizione nel 2025, 63 si sono verificati a luglio, inclusi 24 bambini sotto i cinque anni, un bambino di età superiore ai cinque anni e 38 adulti. La maggior parte di queste persone è stata dichiarata morta all’arrivo nelle strutture sanitarie o è deceduta poco dopo, con chiari segni di grave deperimento sui loro corpi”, spiega l’Oms, parlando di “livelli allarmanti“.
Secondo l’organizzazione delle Nazioni Unite “il blocco e il ritardo deliberati di aiuti alimentari, sanitari e umanitari su larga scala sono costati molte vite”. L’Oms – si legge ancora – chiede “sforzi urgenti e costanti” per far arrivare nella Striscia di Gaza di cibo e nutriente e “accelerare la consegna di forniture terapeutiche per bambini e gruppi vulnerabili, nonché di medicinali e altri beni essenziali”. Questo flusso deve rimanere costante e senza ostacoli per sostenere la ripresa e prevenire un ulteriore deterioramento.












