Una probabile causa legale, dagli esiti incerti, un boom di streaming, una star ingaggiata come testimonial: la vicenda della «KissCam" che ha ripreso al concerto dei Coldplay i due amanti clandestini della società tech Astronomer (l'ex ceo , Andy Byron, e la direttrice delle risorse umane, Kristin Cabot) si è trasformato in un caso con strascichi legali e inaspettati risvolti commerciali. Mentre Andy Byron minaccia azioni legali contro i Coldplay, la band britannica assiste a un'impennata record dei propri ascolti in streaming.

L'incidente al concerto di Boston si è trasformato in un fenomeno mediatico globale, alimentato da un flusso inarrestabile di meme, parodie e screenshot con i due dirigenti nel mirino. Il 19 luglio Byron ha rassegnato le dimissioni, seguito a stretto giro da Cabot, il 24 luglio.

La minaccia di una battaglia legale

Per l'ex ceo di Astronomer, società considerata un «unicorno» perché dal valore potenziale superiore al miliardo di dollari, le conseguenze della KissCam sono state disastrose anche dal punto vista familiare, visto che la moglie Megan Kerrigan avrebbe già lasciato la casa di famiglia. Ma mentre la polvere sul caso fatica a depositarsi, potrebbe aprirsi il fronte legale. Secondo fonti vicine a Byron, citate da testate come il New York Post, l'ex dirigente starebbe seriamente considerando di citare in giudizio i Coldplay e gli organizzatori del concerto. Le accuse: «sofferenza emotiva» e «violazione della privacy». Una fonte ha spiegato alla rubrica Page Six del tabloid newyorkese che Byron si sente vittima di un'umiliazione pubblica non consensuale, accusando la band di averlo deliberatamente «trasformato in un meme». L'avvocato Camron Dowlatshahi, interpellato sulla vicenda, ha spiegato che un'eventuale causa potrebbe, in via teorica, includere l'accusa di diffamazione, specificamente legata al commento di Martin su una presunta «relazione clandestina».