Cresce l'attesa per l'arrivo in regione di una delle personalità più carismatiche del teatro musicale internazionale, Ute Lemper, ospite dell'estate di San Vito al Tagliamento per un concerto imperdibile, lunedì 4 agosto, alle 21, in piazza del Popolo.

Affiancata dall'Accademia d'archi Arrigoni, dall'Accademia Musicale Naonis e dall'Orchestra da Camera di Pordenone, dirette da Valter Sivilotti, e con il supporto del pianista jazz Vana Gierig, l'artista proporrà un viaggio musicale "Da Berlino a Broadway", spaziando tra i più grandi classici, da Weill a Brecht, da Marlene Dietrich a Gershwin, da Edit Piaf ai musical americani.

Quarant'anni di carriera poliedrica, cantante, ballerina, attrice, autrice, Ute Lemper esordisce, a soli 16 anni, interpretando l'autore che l'accompagnerà per tutta la sua carriera: Kurt Weill, il compositore che ha reso immortale la scrittura di Bertold Brecht.

Signora Lemper, cosa la coinvolge ora come allora della musica di Weill?

«Kurt Weill creò, insieme a Berthold Brecht, la prima forma di musica pop. Musica per la gente comune, pensata per ispirare le persone a cambiare le proprie vite, a lottare per libertà, uguaglianza, emancipazione e contro lo sfruttamento. Tutto suona molto contemporaneo. La musica era innovativa, in parte sperimentale, in parte ispirata al jazz e alla musica classica moderna. Le parole erano audaci e i personaggi coraggiosi. Per me, una giovane tedesca all'epoca della Guerra Fredda, in una Germania divisa, omaggiare questo compositore ebreo unico, perseguitato dalla Germania nazista, era un modo per affrontare i fatti e i tormenti della storia. E amavo cantare con sentimento le esplosioni e le implosioni delle sue canzoni».